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martedì 21 giugno 2011

Chicken Mojito

Ebbene si, ho avuto un lampo di genio.. una di quelle idee bislacche che prendono corpo nella mia mente all’improvviso e quasi senza ragione…
Tutto è successo qualche settimana fa: stavo innaffiando la mia splendida piantina di menta quando realizzo che per l’aperitivo serale avrei potuto preparare un bel mojito.. ah si, proprio una bella idea, già mi pregustavo il momento: uno dei miei cocktail preferiti, sorseggiato in compagnia del mio fidanzato.. seduti comodamente in terrazza, sgranocchiando schifezze e chiacchierando tranquilli godendoci gli ultimi raggi di sole…
Quando all’improvviso vengo fulminata da un’idea.
Per cena niente pollo alla piastra, bensì pollo al mojito! Questa poi!
Mi metto subito all’opera, il fidanzato con aria scettica ma curiosa mi segue in questo delirio.. Dunque cosa mi serve? Rum, menta, lime.. il ghiaccio direi che non serve, il pollo ce l’abbiamo… non ci crederete ma è venuto veramente buono! Tanto che l’ho già fatto due volte, mica potevo rischiare che fosse solo fortuna quel sapore.. un po’ dolciastro e aromatico, la carne rimasta morbidissima…
E invece no, niente fortuna, è un’idea geniale!

Chicken Mojito

INGREDIENTI:

1 petto di pollo intero
3 lime
1 mazzetto di menta fresca
1/2 tazzina di rum bianco (se proprio non l’avete va bene anche quello scuro)
1 cucchiaio abbondante di zucchero di canna
sale q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliate a dadini la carne e spezzettate le foglioline di menta, mettete tutto in una ciotola e spremeteci sopra il succo dei lime, mescolate tutto per bene, coprite con la pellicola e fate riposare in frigorifero per almeno un’ora (se vi ricordate potete dare una bella mescolata dopo la prima mezz’ora).
Scaldate quindi una padella antiaderente, versateci il pollo leggermente scolato dal succo e rosolatelo per bene, salate e cuocete qualche minuto.
Cospargete la carne con lo zucchero di canna e fate saltare i bocconcini, in modo che si distribuisca uniformemente. In ultimo versate il rum e alzate bene la fiamma così da far evaporare l’alcool velocemente, saltate ancora qualche minuto per finire la cottura. Lasciate riposare la carne in padella qualche minuto prima di servire.
Buon appetito!!

E con questa trasformazione partecipo al gioco di Atmosfera Italiana su Facebook

mercoledì 15 giugno 2011

Primo Sale alla Piastra

Ricettina facile facilissima e post rapido rapidissimo: non voglio dilungarmi ma per me questa è stata una scoperta! Ok, magari voi mangiate primo sale piastrato da una vita!! Io invece non ci avevo nemmeno mai pensato.. Sono stata piacevolmente sorpresa, credo che d’ora in avanti lo preparerò più spesso e sicuramente mi farò venire in mente anche qualche variante!
L’idea me l’ha passata la mia amichetta Cran, che aveva visto un trafiletto su qualche rivista.. io l’avevo scritta su un foglietto che poi ho bellamente abbandonato sulla scrivania ed è stato poi seppellito da altre decine e decine di foglietti..
Qualche giorno fa mi è ricapitato fra le mani e casualmente avevo appena comprato il formaggio.. ed eccolo qui!
Primo Sale
INGREDIENTI:
Primo sale q.b.
Latte q.b.
Farina q.b.
Pane grattugiato q.b.
Semi di sesamo q.b.
PREPARAZIONE:
Tagliate il formaggio a fette di circa 1 cm di spessore.
Preparate una pastellina fluida con il latte, il pagrattato e la farina.
Passate il primo sale nella pastella e poi in un mix di pane grattugiato e semi di sesamo.
Scaldate bene la piastra appena unta di olio (va bene anche una normale padella antiaderente) e cuocete i pezzi 2 minuti circa per lato.
Potete servirli subito ben caldi, ma anche tiepidi sono buoni.
Fatemi sapere

venerdì 3 giugno 2011

Torta alla Banana e Cioccolato con More Fresche

Finalmente una torta.. mi sono accorta che sono passati 2 mesi dall’ultimo dolce che ho sfornato, come è possibile? Lasciando stare biscotti e pancake ovviamente..
Vi piace leggere? A me si, specialmente in questa stagione, quando posso starmene seduta sulla mia terrazza a crogiolarmi al sole e perdermi fra centinaia di pagine profumate di storie..
L’ultima che ho letto è quella di Florence Darling, una donna apparentemente molto sfortunata ma che alla fine impara ad apprezzare la vita per quello che è veramente, cosa che forse.. dovremmo imparare a fare tutti.
Chissà chi sarà la prossima a conoscerla? Sicuramente la vincitrice del Giveaway di Cranberry!
E dopo questo spot pubblicitario passiamo alla storia di questa torta.. ebbene si, la ricetta l’ho trovata proprio fra le pagine di quel libro, in realtà l’originale prevedeva i lamponi freschi al posto delle more, ma non li avevo e mi sono dovuta arrangiare in qualche modo! Anche la copertura l’ho riadattata, prevedeva infatti cioccolato e panna acida.. che ovviamente non avevo! Se non ho capito male è stata ideata proprio dall’autrice (Sarah-Kate Linch) e ha pure vinto un premio, il primo premio della gara di torte.. quindi come potevo non fidarmi di questa ricetta? Fra l’altro non è l’unica che ho trovato
torta banana e cioccolato
INGREDIENTI:
180g di farina
100g di zucchero semolato
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
1/4 di cucchiaino di sale
150g di cacao amaro
3 banane mature
3 uova
120g di burro sciolto e freddo
70g di more fresche (o lamponi)
PREPARAZIONE:
In una terrina capiente setacciate la farina, lo zucchero, il lievito, il bicarbonato, il sale e il cacao.
Schiacciate le banane con una forchetta, mescolatele con le uova ed il burro fuso.
Amalgamate quindi gli ingredienti umidi con quelli asciutti mescolando con cura, otterrete un composto elastico e piuttosto consistente.
Aggiungete le more (tenetene qualcuna da parte per guarnire) e versate tutto in una tortiera ben imburrata e infarinata. Cuocete in forno caldo a 180° per circa un’ora, verificando la cottura con uno stecchino, che dovrà uscire asciutto e pulito.
Lasciate freddare la torta e preparate la glassa:
Tritate circa 150g di cioccolato fondente e scioglietelo a bagnomaria con mezzo bicchiere di acqua, mescolate con cura e se dovesse risultare troppo densa aggiungete ancora acqua bollente. Potete aromatizzare a piacere con qualche goccia di liquore, io ho messo il maraschino per non fargli prendere un sapore troppo deciso.
Fatela intiepidire leggermente e colatela sulla torta, spalmatela e lasciatela rapprendere.

Nota: la torta risulta una classica da credenza, quindi leggermente asciutta, se avete a disposizione la panna acida preparate la glassa originale, mescolandola col cioccolato fondente fuso. In questo modo si avrà una “crema” più sostanziosa in cui annegarla… Ovviamente.. i lamponi previsti nella ricetta originale sarebbero stati più scenografici col loro bel colore rosso.. ma anche le mie more.. hanno il loro perchè…. e non scordatevi una buona tazza di thè..

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